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Worldwide 9/11 Questions Meetup Message Board › http://www.mariorossi.net/img/mrn468x60.gif Il docufilm italiano
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9/9 United for Truth - Manifestazione Pacifica Europea a Bruxelles il 9 settembre 2007, alle 14:00.
Bruxelles - Recentemente il ministro francese Boutin ha espresso i suoi dubbi riguardo la versione ufficiale sull'11 settembre 2001. Prima ancora, Micheal Meacher, segretario di stato in Inghilterra, e Von Bulow, ex ministro tedesco, avevano affermato chiaramente che l'11 settembre e la "guerra al terrore" erano stati progettati e orchestrati dall'amministrazione Bush. Il Professor David Ray Griffin ha tenuto il 14 settembre 2006 un discorso ("La verità dovrebbe essere rivelata o nascosta") a Copenhagen. In questo discorso egli ha richiesto un'indagine europea sui fatti dell'11 settembre 2001. Per rendere questa richiesta più forte, l'organizzazione United for Truth, in Belgio, sta organizzando una manifestazione europea attraverso Bruxelles, domenica 9 settembre 2007. La manifestazione comincerà intorno alle 14:00 alla stazione ferroviaria di Bruxelles-Nord e proseguirà attraverso il centro della città fino alla stazione ferroviaria di Bruxelles-Sud. L'organizzazione United for Truth è composta da membri di vari movimenti europei per la verità, la pace ed i diritti umani. La manifestazione del 9 settembre sarà la prima rilevante protesta in Europa a richiedere un serio cambiamento e a lanciare una sfida a tutti i politici europei. I dimostranti credono che l'attuale economia e il suo sistema monetario siano la diretta causa della povertà nel mondo, della lenta scomparsa della democrazia e dell'assenza di critica ed investigazione della stampa e dei media. Essi accettano passivamente gli attacchi dell'11 settembre ed altri atti terroristici, non importa se vengono eseguiti da qualche uomo delle caverne afghano o dagli stessi governanti che ci hanno inflitto l'attuale "politica del terrore". La gente che sarà presente il 9 settembre ha qualche domanda: - Chi, in Europa, fu informato degli attacchi dell'11 settembre prima che avvenissero? - Perchè tutte le proposte riguardo una riforma monetaria restano senza risposta? - Perchè tutti i paesi membri della NATO firmarono, nell'ottobre 2001, il consenso per l'invasione dell'Afghanistan senza avere alcuna prova di una relazione tra gli attacchi dell'11 settembre e questo paese? - Perchè i paesi europei membri della NATO non hanno chiesto nessuna ulteriore investigazione prima di consentire l'invasione di Iraq e Afghanistan? - Perchè, nelle indagini sull'11 settembre, scienziati, studiosi, responsabili governativi, membri dei servizi segreti, vigili del fuoco, piloti e responsabili del traffico aereo non hanno saputo dare risposta alle molte domande - in aumento - riguardo questa faccenda? Ulteriori richieste sono: - Un concreto dibattito, in tutti gli stati d'Europa, riguardo le proposte di sistemi economici alternativi, al fine di interrogarsi sul nostro sistema monetario, dove le Banche Centrali, come private compagnie, creano denaro dal nulla per ogni prestito che viene fatto. Prestiti che, per molte famiglie, sono l'unico modo per resistere alla sempre crescente inflazione, e quindi alla crescita economica. - Un'indagine internazionale e completamente indipendente sugli eventi dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, con un Gran Giurì, udienze e testimonianze di tutte le parti coinvolte, inclusi i movimenti per la verità. - Una legge europea che esplicitamente proibisca ad ogni società o individuo nell'Unione Europea di limitare o negare a chiunque l'accesso ad internet o a qualunque informazione in esso disponibile, direttamente o indirettamente. Richiediamo la re-implementazione della libertà di opinione e di parola. I manifestanti vogliono mostrare la loro solidarietà al popolo americano, che sta anch'esso facendo le stesse domande e richiedendo le stesse risposte da anni al suo governo. I manifestanti credono che ci siano soluzioni pacifiche e sostenibili a questi problemi e chiedono ai governanti d'Europa di prendersi le loro responsabilità. Più informazioni verranno annunciate nel nostro prossimo comunicato stampa il 15 agosto e sul nostro sito web. Nel frattempo, l'organizzazione ha bisogno di ogni tipo di collaborazione che riesca a stabilire con i vari paesi. Invitiamo inoltre i politici ed altri membri di organizzazioni non governative ed associazioni ad unirsi alla manifestazione il 9 settembre. // Sito web: http://virb.com/unite... // Indirizzo e-mail generale per stampa e volontari: united.for.truth@gmail.com // Indirizzo e-mail per l'Italia: Jackal Ricci drjackal@jumpy.it +39 0761 49 00 73 ![]() |
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Roma, 8 settembre 2007. Il movimento per la verità sull'11 settembre si incontra al Villaggio Globale.
Stando alle ultime notizie sembra che l'imminente anniversario degli eventi dell'11 settembre 2001 vedrà l'iniziativa del movimento internazionale svilupparsi in molte città e a diversi livelli. In Europa è senz'altro da seguire e sostenere la marcia che per domenica 9 settembre United for Truth sta organizzando a Bruxelles. Dalle ore 14 si attraverserà il cuore della capitale belga lungo la direttrice nord-sud, da una stazione ferroviaria all'altra. Per seguire da vicino la preparazione di questo evento e per inviare adesioni anche dall'Italia il sito di riferimento è: virb.com/unitedfortruth Da sottolineare che nelle intenzioni dei promotori entrambe le manifestazioni dovrebbero mettere insieme realtà che lavorano sull'11 settembre e gruppi attivi su temi come l'aumento della povertà, la scomparsa della democrazia, la libertà di espressione e l'opposizione alla macchina mediatica della "guerra al terrorismo". Negli Stati Uniti, almeno in alcune città, il 911 Truth Movement si sta impegnando per la prima volta in una campagna per arrivare ad uno sciopero generale dichiaratamente politico proprio nel giorno del sesto anniversario, martedì 11 (vedi il volantino riprodotto qui a fianco). Dovesse riuscire anche solo in due-tre città, sarebbe comunque una mobilitazione di profondo significato storico, a quattro decenni di distanza dalle dimostrazioni contro la guerra in Vietnam. Per gli aggiornamenti conviene andare su www.911blogger.com. In Italia noi di Faremondo, Aginform e Villaggio Globale stiamo preparando a Roma un incontro un po' diverso da quello svoltosi lo scorso anno all'Arena del Sole di Bologna. L'idea, al di là degli approfondimenti e dei contributi dei ricercatori, è soprattutto quella di avviare una riflessione che porti il movimento italiano ad individuare i passi da fare in futuro. Vorremmo collegarci agli organizzatori della marcia di Bruxelles in quanto condividiamo appieno l'idea di unire aggregazioni nuove di movimento che lavorano tutte su questioni profondamente connesse. Un nodo cruciale su cui si potrebbe trovare l'intesa di tutti è l'avvio di una nuova investigazione e di una sorta di commissione o grand jury internazionale sull'11 settembre. Il punto è che per mettere in piedi un'iniziativa di tale portata bisogna davvero unire le forze di tutte queste realtà formando una specie di comitato europeo di coordinamento. Alcuni studiosi (su tutti Griffin, Tarpley e Meyssan) già da tempo si muovono in questo senso. Tuttavia noi pensiamo che la spinta principale possa e debba provenire direttamente dalle nuove aggregazioni che formano il movimento. Su questa questione vogliamo allora che si apra la discussione, a partire proprio dall'incontro di Roma al Villaggio Globale. Non tragga in inganno il grumo di senso contenuto nel titolo: "Ballando sull'11 settembre". Quella sull'11 settembre non è la danza che altri hanno fatto e stanno facendo, è la nostra propria danza alla ricerca della verità, di una diversa consapevolezza e di un nuovo orizzonte di pensiero per provare a sopravvivere ad una civiltà che ormai può soltanto riuscire a sottrarre possibilità di futuro al pianeta, alla nostra e alle altre specie. Attendendo le vostre idee e le vostre proposte, un saluto a tutti con la speranza di ritovarci insieme a Roma. Emanuele Montagna (Faremondo) Secondo incontro del movimento italiano di inchiesta sugli eventi dell'11 settembre 2001. La verità dell'autoattentato, l'allineamento della "sinistra" alla versione ufficiale e il futuro del movimento di inchiesta Roma, C.S.I.O.A. Villaggio Globale, Lungotevere Testaccio (ex-Mattatoio), via Monte Testaccio 22 A sei anni di distanza da quel fatidico giorno, il movimento internazionale di inchiesta è diventato una rete multiforme di attivisti, ricercatori e siti web le cui iniziative sono riuscite ad aprire più di una crepa nel muro dei mainstream media. Nel corso del 2007 l'inchiesta non ha mancato di aggiungere ulteriori riscontri atti a destituire di qualsiasi fondamento residuo le varie narrative ufficiali... Fino a portare in primo piano la verità dell'autoattentato (inside job) orchestrato dall'interno dei centri di potere Usa al fine di sprofondare il mondo in quell'oceano di crimini contro l'umanità che il cover up mediatico quotidiano chiama "guerra al terrorismo". Alla crescita di credibilità del movimento di inchiesta il ceto politico e gli intellettuali "di sinistra" hanno risposto in coro planetario con un emblematico allineamento alle tesi ufficiali, fissando così in modo definitivo i contorni della loro inestirpabile subalternità ai dominanti, quel loro carattere di opposizione falsa-fittizia-fasulla (fake opposition) del tutto funzionale alla continuazione delle nefandezze presenti in tante, troppe regioni del pianeta. Davanti alla probante cartina di tornasole dell'11 settembre, con negli occhi l'horror di una "sinistra" mondiale rivelatasi fiancheggiatrice dei peggiori circoli imperialisti anche all'inizio del nuovo secolo, il movimento di inchiesta si ritroverà a Roma per discutere il che fare e il come andare avanti per la propria strada, dentro e fuori la rete: come e perché continuare, sempre al di fuori delle mediazioni politico-istituzionali note, a cercare interlocutori fra le vecchie "basi" insofferenti e in mezzo ai comuni cittadini formatisi unicamente nella menzogna dei media. Il programma è ancora provvisorio, in attesa di conferme, dell'esito dei contatti in corso e delle proposte che verranno da gruppi di attivisti Ore 18.30- 20.30 Tavola rotonda coordinata da Emanuele Montagna (Faremondo) e Paolo Pioppi (Aginform) Al momento contiamo di avere gli interventi di: - Webster Griffin Tarpley, autore de La fabbrica del terrore. Made in USA, Arianna Editrice/Macro Edizioni, 2007 (in collegamento da New York, Ground Zero) - Il Gruppo Zero, in occasione del lancio di Zero. Inchiesta sull'11 settembre film documentario di Giulietto Chiesa e Franco Fracassi - Massimo Mazzucco, responsabile di www.luogocomune.net, autore di 11 settembre 2001. Inganno globale (film e libro), Macro Edizioni (in collegamento da Los Angeles) - Julez Edward, coordinatore di 9/9 United for Truth, la marcia di Bruxelles del 9 settembre (in collegamento dalla capitale belga). Ore 20.30 ? 21.30 Rassegna di video e testimonianze sull'11 settembre Ore 21.30 UnDC-9, spettacolo teatrale prodotto da Faremondo, con Gabriele Ciampichetti, Rita Felicetti e Alex Turra. Regia di Gabriele Ciampichetti La serata proseguirà con un concerto organizzato dal collettivo del Villaggio Globale Fonte: www.aginform.org |
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Libera un secondo!
Il film dal titolo "Zero-Inchiesta sull'11 settembre" (sito ufficiale www.zerofilm.it La pellicola vede la partecipazione di Dario Fo, Moni Ovadia, Lella Costa, Gore Vidal e decine di esponenti del movimento per la verità sull'11 settembre da tutto il mondo e, aspetto non trascurabile, contiene novità assolute sul fronte dell'indagine. L?uscita nelle sale è prevista per i primi di Novembre ma nel frattempo vi è la quasi ormai totale certezza che nella conferenza stampa di metà settembre, che presenterà la seconda edizione del Festival del Cinema di Roma, sarà ufficializzata la presenza alla prestigiosa manifestazione. Il film è ormai realtà ma, proprio ora che siamo in vista del traguardo di un?impresa che sembrava quasi impossibile, ci troviamo a fare i conti con un problema assai rilevante costituito dal fatto che entro la fine del mese di settembre dovranno essere acquistati i diritti d?autore delle ultime immagini acquisite inserite nella pellicola. Ecco quindi la necessità di rivolgerci a tutti coloro che credono in questo progetto per chiedervi di aiutarci con un contributo personale di almeno 100 euro, equivalente al costo di un secondo di immagini. Questo significa anche diventare in quota parte proprietari del film acquisendo il corrispondente diritto di partecipare agli utili derivanti dalla commercializzazione della pellicola. In particolare ad un contributo di 100 euro corrisponde una partecipazione pari allo 0,02% in considerazione del fatto che il budget complessivo ammonta a euro 500.000. L?adesione di una buona parte degli iscritti e simpatizzanti di Megachip ci consentirebbe di raggiungere due importanti obiettivi. Terminare definitivamente l?opera e renderla proprietà comune di un più elevato numero di persone. Anche questo è, a suo modo, un obiettivo politico e culturale e rappresenta uno degli esperimenti più riusciti di proprietà diffusa di un film. Inoltre, in sintonia e sinergia con il film, la scorsa settimana è uscito in libreria il volume da me curato con la collaborazione di Roberto Vignoli: ?ZERO - perché la versione ufficiale sull?11/9 è un falso? edito dalla PIEMME, che vede la partecipazione di molte firme prestigiose del giornalismo e della cultura mondiale. Film e libro hanno la stessa presentazione grafica e si integrano vicendevolmente. Sono i due primi segmenti di un'operazione multimediale, e verranno seguiti dalla produzione di un DVD, che conterrà il film e le "note a pié di pagina", cioè alcune ore di materiali che non è stato possibile utilizzare nel film ma che costituiscono un imponente corpo di dimostrazione dell'assunto principale. ![]() Se volete aiutarci, vi preghiamo di fare al più presto un bonifico bancario intestato a: T.P.F. Telemaco s.r.l. Banca Sella S.p.A, Roma, Piazza San Giovanni di Dio 5. conto bancario 052906148230 ABI 03268 CAB 03205 CIN E causale ?COPRODUZIONE FILM ZERO? Per comunicare la vostra intenzione o richiedere ulteriori chiarimenti potete scrivere a coproduzione@zerofilm.it oppure contattare personalmente: Roberto Di Palma (palmas62@tiscali.it) cell. 348.3844944 Daniele Frongia (danielefrongia@gmail.com) cell. 347.6412048. Vi saranno subito spediti il contratto e le istruzioni di compilazione. Vi ringraziamo per tutto quello che potrete fare, Vi inviamo affettuosi saluti. Giulietto Chiesa www.megachip.info |
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11 settembre, l'altra verità
La versione non ufficiale del web 11/09/2007 ![]() Dell'11 settembre 2001 si sa già tutto. Gli attentati hanno provocato 2992 morti e migliaia di feriti. Ma fin dal primo momento la versione ufficiale, che vede Al Qaeda come responsabile degli attacchi, si è scontrata con altre versioni, che i media non hanno riportato ma che in Rete circolano da anni. Quello che gli Stati Uniti hanno sempre raccontato è che 19 terroristi hanno dirottato 4 aerei, dirigendoli verso obiettivi di grande rilevanza. Due furono mandati a schiantarsi contro il World Trade Center, uno contro il Pentagono e l'ultimo cadde in un campo della Pennsylvania, dopo che i passeggeri si erano ribellati. Il probabile obiettivo di quest'ultimo velivolo era la Casa Bianca. Un tam tam sotterraneo ha sempre proposto un'altra realtà, trovando spazio sul web e non nei media tradizionali. World Trade Center Gli errori della versione ufficiale Il crollo somiglia troppo a una demolizione controllata e il kerosene non può aver fatto crollare una struttura così solida VIDEO Pentagono Il mistero dell'aereo scomparso Non ci sono prove materiali del velivolo VIDEO United 93 Una leggenda creata ad arte Una buca troppo perfetta e un sospetto: aereo abbattuto e buca creata ad arte VIDEO Bin Laden A distanza di sei anni, un nuovo video di Osama Nelle nuove immagini, la celebrazione di uno degli attentatori Ricostruzione Ground Zero, il cantiere infinito Immagini dal luogo dell'attentato, la voragine diventata meta di pellegrinaggio notizie.alice.it/focus/laltra_verita_dell11_settembre_2001.html |
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Conferenza Stampa Festa Internazionale del Cinema di Roma
Giulietto Chiesa e i suoi compagni di lavoro del Gruppo Zero saranno presenti alla Conferenza Stampa della Festa Internazionale del Cinema di Roma, Sezione EXTRA. Ore 11, Auditorium Parco della Musica, Teatro Studio - Viale Pietro de Coubertin, 30 Roma |
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Conferenza Stampa Festa Internazionale del Cinema di RomaZERO al Festival Internazionale del Cinema di Roma. La prima proiezione il 23 ottobre alle ore 22.30 all'Auditorium Nella parte Cult, troviamo Parole sante di Ascanio Celestini, che racconta la realtà di un call center; Le pere di Adamo di Guido Chiesa (basato sull'idea di un parallelismo tra la formazione delle nuvole e i fenomeni sociali); Zero - Inchiesta sull'11 settembre di Franco Fracassi e Francesco Trento, col contributo fondamentale di Giulietto Chiesa. Nelle altre visioni, Auschwitz 2006 di Saverio Costanzo (girato in occasione della visita al campo di un gruppo di studenti romani); il pilot di una serie tv della Fox International, Donne assassine, che ha come protagoniste Donatella Finocchiaro e Sabina Impacciatore; Niente è come sembra di Franco Battiato, esplorazione tra filosofia, spiritualità e musica. (da Repubblica) ?Ciò che ci proponiamo con la scelta di queste opere ? ha spiegato Sesti ? è di offrire al pubblico una lettura non convenzionale del cinema?. Accanto a opere italiane infatti, come Parole sante di Ascanio Celestini o Zero- inchiesta sull?11 settembre di Franco Fracassi e Francesco Trento, troviamo anche un interessante documentario sulla band islandese Sigur Ross e, in anteprima assoluta in Italia, Pop Skull, horror a basso costo diventato un vero e proprio caso negli Usa per la sua follia visionaria. (da Rainet News) ![]() |
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ZERO AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROMA
23 ottobre, h. 22:30, Sala Petrassi - Auditorium Parco della Musica Replica: 24/10 Teatro Studio, h. 11.00 Replica: 25/10 Farnese Persol, h. 20.30 La prevendita del 23 ha esaurito i biglietti, la replica del giorno dopo non ha prevendita perchè l'ingresso è gratuito e, forse, visto che è una mattina di giorno lavorativo, è possibile trovare posto! Replica: 24/10 Teatro Studio, h. 11.00 - INGRESSO LIBERO ![]() |
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![]() Presentano "Nuovo Cinema Condiviso" verso il Film 2.0 1° Rassegna-Dibattito sul (e per) il cinema indipendente italiano in modalità 2.0, dal 28 al 30 Ottobre 2007 presso le sale del Linux Club. Una rassegna per conoscere, sostenere e approfondire le nuove modalità di auto produzione con cui il cinema indipendente italiano cerca di rispondere alle censure del "libero mercato" e alle difficoltà di distribuzione creativa. Ad animare la rassegna organizzata dal collettivo Kipiunehapiunemetta e da Off, quotidiano di spettacolo, saranno gli stessi protagonisti coinvolti nelle diverse produzioni: il regista Berardo Carboni (Shooting Silvio), Isabelle Arnaud (Shooting Silvio) un attrice che in prima persona ha partecipato sia alla produzione ma soprattutto alla distribuzione, il regista Franco Fracassi e il produttore Thomas Torelli (ZeroFilm), Alessandro Contessa (pablo produzione), il regista Flavio Parente e tanti altri. Primo appuntamento in calendario il film inchiesta "Zero ? Investigation on 9/11", di Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Francesco Trento, Thomas Torelli, prodotto grazie alla partecipazione popolare di tutti coloro che hanno creduto nelle finalità del progetto: un film che smentisce la versione dell?Amministrazione U.S.A. sugli attentati alle Torri Gemelle attraverso le nuove scottanti testimonianze raccolte nell'inchiesta. Presenti in sala il regista Franco Fracassi e il produttore Thomas Torelli. La rassegna continuerà con la presentazione di "Santacrasito" di Flavio Parente e Lù Guida, un film low budget di sperimentazione linguistica, e con il documentario "Isola Femmina" di Corrado Fortuna e Gaspare Pellegrino. Verranno inoltre presentati: "Craj-domani" docufilm di Davide Marengo scritto con Teresa De Sio e Paola Papa, "Le ferie di Licu" di Vittorio Moroni e "Shooting Silvio" di Berardo Carboni, altri esempi molto interessanti di un cinema innovativo e indipendente. E' inoltre previsto uno SPAZIO cortometraggi dedicato agli esperimenti di nuovi autori. Ogni film una storia, ogni storia mille risvolti. Opere che non vedrete mai all?interno dei comuni palinsesti tv e dalle attuali programmazioni cinematografiche. Ma oltre alle storie e alle trame, verranno raccontate le avventure curiose che hanno portato questi film-maker ad inventare nuovi sistemi di produzione e di auto finanziamento. Appuntamento al Linux Club Domenica 28 ore 16:30; Lunedi 29 e Martedì 30 ore 18:30 Ingresso 5 euro (tessera Linux valida per un anno). Per la sola proiezione di "Zero - Investigation on 9/11" del 28 Ottobre 2007, l'ingresso sarà di 5 euro, oltre i 5 euro per la tessera Linux Club, a sostegno della produzione del film. * Info: blog.libero.it/ETNOART Domenica 28 Ottobre 2007 Sala 1 * Ore 16.30:accoglienza ospiti * Ore 17.00: dibattito "Libero e Indipendente, verso un cinema 2.0". Presenti in sala il regista Berardo Carboni (Shooting Silvio), Isabelle Arnaud (Shooting Silvio) un attrice che in prima persona ha partecipato sia alla produzione ma soprattutto alla distribuzione, il regista Franco Fracassi e il produttore Thomas Torelli (ZeroFilm), Alessandro Contessa (pablo produzione), il regista Flavio Parente e tanti altri. * Ore 18.00: proiezione di Zero ? Investigation on 9/11 di Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Francesco Trento, Thomas Torelli * 0re 19.45: dibattito progetto Zero con Franco Fracassi e Thomas Torelli * Ore 20.30: Buffet Et(n)ico free - A seguire SPAZIO cortometraggi * Ore 21.30: proiezione "Isola Femmina" regia di Corrado Fortuna e Gaspare Pellegrino Sala 2 * proiezione di "Santacrasito" regia di Flavio Parente e Lú Guida. * A seguire dibattito con i registi Flavio Parente, Gaspare Pellegrino e Corrado Fortuna Lunedi 29 Ottobre 2007 Sala 1 * Ore 18.30: accoglienza * Ore 19.00: proiezione del film "Craj-domani" di Davide Marengo (Pablo produzione) * Ore 20.30: Buffet Et(n)ico - Musicale free * Ore 21.15: proiezione di "Le ferie di Licu" di Vittorio Moroni (MySelf produzione) * Ore 22.45: dibattito con Alessandro Contessa (Pablo) e tanti altri Sala 2 * Ore 19.00: proiezione del film "Le ferie di Licu" di Vittorio Moroni (MySelf produzione) * Ore 21.15: proiezione del film "Craj-domani" di Davide Marengo (Pablo produzione) Martedì 30 Ottobre 2007 Sala 1 * Ore 18.30: accoglienza * Ore 19.00: proiezione dei cortometraggi vincitori dell'edizione 2007 del "TamTam DigiFest" * Ore 20.30: Buffet Et(n)ico - Musicale free * Ore 21.00: proiezione di "Shooting Silvio" regia di Berardo Carboni * Ore 22.30: dibattito con il regista Sala 2 * Ore 21.00: SPAZIO cortometraggi * Durante la rassegna le selezioni musicali saranno esclusivamente Creative Commons ![]() In collaborazione con ![]() ![]() ![]() maps.google.com |
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Robert Fisk: persino io m'interrogo sulla "verità" sull'11 settembre
![]() Ogni volta che parlo all'estero di Medio Oriente, c'è sempre qualcuno nella platea - uno soltanto - che io chiamo "il farneticatore". Qui mi scuso con tutti gli uomini e donne che assistono ai miei discorsi con intelligenti e pertinenti domande - spesso piuttosto umili per me come giornalista - e che mostrano di aver compreso la tragedia del Medio Oriente molto meglio degli inviati che ne parlano. Ma il farneticatore è reale. Ha preso forma umana a Stoccolma ed Oxford, San Paolo e Yerevan, al Cairo, Los Angeles e, in forma femminile, a Barcellona. Non conta il paese, ci sarà sempre un farneticatore. La sua domanda suona più o meno così: ?Perchè, se credi di essere un libero giornalista, non scrivi ciò che realmente sai sull'11 settembre? Perchè non dici la verità - che l'amministrazione Bush (o la CIA o il Mossad, chiamala come vuoi) ha fatto esplodere le torri gemelle? Perchè non riveli i segreti che stanno dietro l'11 settembre?? La premessa in ciascun caso è che Fisk sappia - che Fisk abbia una raccolta di fatti solidi e cementati contenenti la prova conclusiva di quello che "tutto il mondo sa" (di solito la frase è quella) - chi ha distrutto le torri gemelle. Talvolta il farneticatore è chiaramente agitato. Un uomo a Cork mi ha urlato la sua domanda, e poi - quando ho suggerito che la sua versione del complotto era alquanto bizzarra - ha lasciato la sala, urlando insulti e prendendo a calci le sedie. Normalmente, ho provato a dire la "verità": che sebbene ci siano domande senza risposta sull'11 settembre, io sono il corrispondente per il Medio Oriente dell'Independent, e non il corrispondente delle teorie cospiratorie; che ho già abbastanza complotti veri tra le mani in Libano, Iraq, Siria, Iran, il Golfo, ecc, per preoccuparmi di quelli immaginari a Manhattan. Il mio ragionamento ultimo - decisivo, dal mio punto di vista - è che l'amministrazione Bush ha sbagliato tutto - militarmente, politicamente, diplomaticamente - quello che ha provato a fare in Medio Oriente. e mi domando quindi come diavolo avrebbe mai potuto portare a termine con successo i crimini internazionali contro l'umanità negli Stati Uniti dell'11 settembre 2001? Beh, io ancora la vedo in questo modo. Qualunque militare che arrivi a sostenere - come hanno fatto gli americani due giorni fa - che al Qaeda è allo sbando, non è in grado di portare a termine nulla della portata dell'11 settembre. "Abbiamo sconfitto Al Qaeda, mettendoli in fuga", ha dichiarato il colonnello David Sutherland, della operazione in codice comicamente chiamata "Operazione Martello Fulminante", nella provincia irachena di Diyala. "La loro paura di affrontare le nostre forze prova che i terroristi sanno che non c'è scampo per loro". E via così, con tutte cose non vere. Nel giro di poche ore, Al Qaeda ha attaccato Baquba con la forza di un battaglione, e ha massacrato tutti i signorotti locali che erano passati dalla parte degli americani. Mi ricorda il Vietnam, la guerra che George Bush ha visto dai cieli del Texas - il che può spiegare perchè egli in questa settimana abbia confuso la fine della guerra del Vietnam con il genocidio in una nazione diversa chiamata Cambogia, la cui popolazione è stata soccorsa dagli stessi vietnamiti, che i colleghi più coraggiosi di Mr Bush avevano combattuto a lungo. Ma veniamo al punto. Sono sempre più turbato dalle inconsistenze della versione ufficiale dell'11 settembre. Non si tratta solo di evidenti contraddizioni: dove sono i pezzi di aereo (motori, ecc.) dell'attacco al Pentagono? Perchè i funzionari coinvolti nel volo United 93 (che precipitò in Pennsylvania) sono stati fatti tacere? Perchè i detriti del volo 93 si sono sparsi per miglia e miglia, quando in realtà l'aereo dovrebbe essere precipitato a terra in un unico pezzo? Ripeto, non sto parlando delle strampalate "ricerche" di "Alice nel paese delle Meraviglie e il Disastro del World Trade Center" di David Icke, che indurrebbero ogni uomo sano di mente a tornare piuttosto a leggere la guida telefonica. Sto parlando di argomenti scientifici. Se è vero, ad esempio, che il kerosene brucia a 820°C in condizioni ottimali, come è possibile che le travi d'acciaio delle torri gemelle - il cui punto di fusione dovrebbe essere a 1480°C - abbiano ceduto tutte nello stesso momento? (Le torri sono crollate in 8.1 e 10 secondi). Cosa dire della terza torre - chiamata World Trade Center 7 (o Salmon [sic] Brothers Building) - la quale crollò in 6.6 secondi entro il suo stesso perimetro alle 5.20 pomeridiane dell'11 settembre? Perchè è crollata in maniera così pulita e ordinata, quando nessun aereo l'aveva colpita? L'American National Institute of Standards and Technology [NIST, ndt] è stata incaricato di analizzare le cause della distruzione dei 3 edifici, ma non ha ancora pubblicato un rapporto sul WTC7. Due eminenti professori americani di ingegneria meccanica - senza dubbio persone di peso ben diverso dai miei ?farneticanti? - stanno mettendo in dubbio da un punto di vista legale i parametri di riferimento del rapporto finale, sostenendo che esso potrebbe essere "fraudolento o ingannevole". Giornalisticamente, c'erano molte cose strane sull'11 setembre. I rapporti iniziali degli inviati che avevano sentito "esplosioni" nelle torri - che potevano essere le travi che si spaccavano - sono facili da accantonare. Un po' meno la notizia che il corpo di una hostess fu trovato in una strada di Manhattan con le mani legate. Ok, mettiamo che fosse semplicemente una diceria del momento, come la lista CIA degli arabi dirottatori suicida, che includeva tre uomini che erano - e sono ancora - vivi e vegeti in Medio Oriente, era un errore iniziale di intelligence. ...segue |
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![]() Ma cosa dire della strana lettera, a quanto si suppone scritta da Mohamed Atta - il dirottatore egiziano dall'espressione sinistra - i cui consigli "islamici" ai suoi inquietanti compagni, nella lettera rilasciata dalla CIA, hanno sconcertato tutti i miei amici musulmani in Medio Oriente? Atta ha nominato la sua famiglia, che nessun musulmano, per quanto incolto, potrebbe includere in una preghiera, e poi ricorda ai suoi complici assassini di recitare la prima preghiera musulmana del giorno, per poi passare a citarla. Ma nessun musulmano avrebbe bisogno di tale promemoria, e tanto meno si aspetterebbe di trovare il testo della preghiera "Fajr" incluso nella lettera di Atta. Lasciatemelo ripetere: non sono un complottista. Tenetemi lontani i farneticatori. Evitatemi i complotti. Ma come tutti al mondo, vorrei conoscere l'intera storia dell'11 settembre, non solo perchè è stato il detonatore di tutta la folle, corrotta "guerra al terrore" che ci ha portato alla disfatta in Iraq ed Afghanistan, e in buona parte del Medio Oriente. Karl Rove, il consigliere di Bush che si è da poco elegantemente dimesso, una volta disse: "Ora siamo un impero, noi creiamo la nostra stessa realtà". E' vero questo? Almeno ditecelo. In questo modo la gente smetterà di prendere a calci le sedie. Robert Fisk (The Independent) Traduzione di www.luogocomune.net anche su: italy2.peacelink.org/ www.megachip.info |